Psicologia Perinatale

La mia formazione in Psicoterapia sistemico- relazionale e familiare mi porta quotidianamente a contatto con diversi tipi di famiglie che attraversano momenti diversi del ciclo di vita.

Le esperienze avute negli anni con le famiglie, grazie ai progetti scolastici, agli interventi di consulenza e di terapia familiare mi fanno sempre riflettere su quanto sia importante, dal punto di vista della prevenzione e della promozione del benessere, quel momento in cui una coppia decide di diventare una coppia genitoriale. Parliamo quindi dell’attesa, attesa per nove mesi, nove mesi che sono anche trasformazione della nuova famiglia in nido che accoglierà il piccolo.

Per questi motivi ho deciso di unire la mia Specializzazione in Psicoterapia sistemico relazionale e familiare alla Psicologia Perinatale: faccio parte della rete Salute Perinatale dell’Ordine degli Psicologi del Lazio e mi dedico con passione a quest’ambito della Psicologia che si occupa di sostenere la triade genitori-figlio nel delicato periodo di transizione alla genitorialità, dal momento della ricerca di una gravidanza ai primi anni del bambino.

In particolare, la Psicologia Perinatale si occupa di prevenzione, sostegno, orientamento, diagnosi e intervento per le famiglie durante il periodo che va dal preconcepimento ai primi quattro anni di vita del bambino.

L’approccio sistemico – relazionale coniugato alla Psicologia Perinatale si occupa dei fenomeni e dei processi evolutivi dei neonati e dei bambini e del sistema di relazioni intorno a loro, in primis della famiglia, ma anche delle figure educative e di tutti i professionisti che si occupano di infanzia.

Per effettuare degli interventi efficaci spesso lavoro in sinergia con altre figure professionali, quali ostetriche, ginecologi, pediatri, consulenti professionali in allattamento, psichiatri.

QUALI SONO GLI AMBITI DI INTERVENTO DELLA PSICOLOGIA PERINATALE ?

  • IL PRECONCEPIMENTO

Da quando si progetta di diventare genitori si possono riattivare dei vissuti che fino a quel momento sono rimasti sopiti: la relazione con la propria famiglia, il genitore che si vuole diventare, le fantasie sul figlio che si vorrebbe. Talvolta si può sentire l’esigenza di una consulenza psicologica per elaborare determinati aspetti irrisolti della propria vita.

In questa fase può accadere anche che il desiderio di avere un figlio non si realizzi subito, e che la coppia scopra di avere delle problematiche di infertilità. Oggi sappiamo che le componenti psicologiche giocano un ruolo importante non solo come elemento causale, ma anche come conseguenza dell’iter diagnostico e terapeutico. Può essere un periodo molto difficile, sia a livello individuale che di coppia, che necessita di un ascolto non giudicante, empatico e accogliente. Questa fase può avere diversi esiti: dall’arrivo di un figlio dopo vari tentativi alla decisione di intraprendere un percorso di procreazione medicalmente assistita; dalla decisione di perseguire la strada dell’adozione all’accettazione di rimanere una coppia senza figli. Per alcune coppie questo problema potrebbe costituire motivo di separazione.

Risulta dunque indispensabile un sostegno psicologico/ psicoterapeutico che accompagni nella fase decisionale e nell’elaborazione dei vissuti. Non a caso in Italia la legge 40, che regola la normativa in merito alla procreazione medicalmente assistita, indica la necessità di un servizio di sostegno psicologico all’interno dei centri di PMA. Oltre a questo lo Psicologo Perinatale  può offrire consulenze private individuali e di coppia, incontri informativi sulle cause psicobiologiche dell’infertilità e organizzare gruppi di autoaiuto con coppie che condividono questa esperienza.

 

  • I PERCORSI DI ACCOMPAGNAMENTO ALLA NASCITA

Il periodo della gravidanza è una fase di vita molto complessa, in cui la gioia del diventare presto genitori si interseca con ansie e preoccupazioni. Lo psicologo perinatale offre le sue competenze sia per consulenze individuali e di coppia, ma anche nella conduzione dei corsi di accompagnamento alla nascita in collaborazione con altre figure professionali (solitamente un’ostetrica). In questo contesto affronta gli aspetti emotivi, cognitivi e neuroscientifici della gestazione, del parto e del puerperio, accoglie le emozioni e i vissuti dei genitori in attesa, tratta le tematiche del baby blues e della depressione post-partum in un’ottica preventiva.

  • SOSTEGNO E PSICOTERAPIA NEI CASI DI LUTTO PERINATALE

La perdita di un figlio durante la gravidanza, alla nascita o subito dopo il parto, è un’esperienza drammatica, che presenta tutti gli aspetti del normale processo del lutto, con la differenza che è “biologicamente” inaspettato, e dunque particolarmente “inspiegabile” da un punto di vista emotivo.

L’intervento dello Psicoterapeuta esperto in psicologia perinatale è fondamentale per offrire quello spazio di elaborazione di ciò che è accaduto, che si accompagna a dolore, senso di colpa, ansie e preoccupazioni per il concepimento di un altro figlio. Gli interventi possono essere anche gruppali (es. gruppi di auto-mutuo aiuto) e su eventuali altri figli presenti in famiglia che necessitano anch’essi di un’elaborazione dell’accaduto. Inoltre possono essere organizzati seminari informativi sugli aspetti psicologici del lutto perinatale rivolti al personale sanitario.

  • SOSTEGNO NEI CASI DI NASCITA PRETERMINE

Le nascite pretermine quasi sempre si accompagnano ad un periodo in cui il neonato deve permanere nel reparto di Terapia Intensiva Neonatale. Questa è un’esperienza molto difficile da affrontare per i neo genitori: possono vedere il loro bambino solo in alcuni momenti della giornata, c’è la preoccupazione per le attuali e future condizioni di salute, la difficoltà a stabilire un contatto fisico spontaneo con il bambino e un grande senso di impotenza. Nei reparti di TIN lo psicologo lavora con l’obiettivo di aiutare i genitori a sostenere ed aver cura del proprio sentimento di essere famiglia, nonché a stabilire una relazione affettiva e di accudimento con il figlio e a rispondere adeguatamente al percorso terapeutico del proprio bambino.

  • CONSULENZE SULL’ALIMENTAZIONE DEL BAMBINO

L’allattamento, il divezzamento e via via l’alimentazione autonoma sono percorsi molto più complessi di ciò che potrebbe apparentemente sembrare. L’alimentazione non è solo un atto biologico, ma anche psicologico. L’allattamento al seno permette a madre e bambino di restare connessi anche dopo la gravidanza e di sviluppare un attaccamento sicuro; in questa fase lo psicologo perinatale può offrire il suo contributo congiuntamente alle consulenti in allattamento IBCLC. In seguito si può occupare della prevenzione dei disturbi alimentari oppure, se si manifestano già delle problematiche, di comprendere assieme ai genitori il significato del sintomo che il bambino sta mettendo in atto, intervenendo eventualmente anche a livello psicoterapeutico.

  • CONSULENZE SUL SONNO DEL BAMBINO

Per i neo genitori una delle difficoltà maggiori è la gestione del sonno del bambino, conciliare la vita col nuovo arrivato e quella lavorativa, capire cosa sia efficace e non dannoso per il neonato. Così come l’alimentazione, il sonno non è un evento prettamente biologico, ma anche ricco di implicazioni psicologiche, emotive e relazionali.

La consulenza sul sonno dei bambini ha lo scopo di guidare i genitori nella risoluzione della difficoltà che stanno vivendo con il sonno del loro bambino. Queste possono riguardare difficoltà nell’addormentamento, risvegli notturni numerosi o veri e propri disturbi. 

  • IL SOSTEGNO ALLA GENITORIALITÀ NELLA PRIMA INFANZIA

La complessità dell’essere genitore, la consapevolezza dell’importanza di questo ruolo, la responsabilità educativa e affettiva della famiglia, portano con sé talvolta delle difficoltà che necessitano di supporto e condivisione. L’obiettivo è quindi quello di sostenere e rafforzare le competenze genitoriali, comprendere e migliorare la relazione con i figli, gli stili educativi e comunicativi in famiglia per favorire una crescita migliore dei figli stessi. Il lavoro può essere svolto fornendo consulenze alle famiglie ma anche attraverso uno sportello d’ascolto scolastico rivolto anche al personale educativo, nonché organizzando seminari tematici.

(Alcune delle informazioni presenti sono state fornite dal sito di Assocciazione MinD, mettersi in discussione, Corso di Psicologia e Fisiologia Perinatale)