LA METAFORA DELLA MONGOLFIERA

Sono sempre stata attratta dalla metafora della mongolfiera e spesso mi capita di utilizzarla con i miei pazienti perchè è proprio con loro che è nata. Le persone, quando iniziano un percorso di aiuto psicologico, sono toccate da diverse emozioni e stati d’animo e uno di questi, che spesso condividono, è la “sensazione di leggerezza e di benessere” dopo un incontro. La mongolfiera, come metafora di un percorso di aiuto psicologico, chiarisce bene questi stati d’animo.

Come sappiamo, la mongolfiera per poter volare ha bisogno di lasciare a terra i pesi e le zavorre che la tengono ferma, di un po’ di calore e di un buon vento che la direzioni. E’ fondamentale che il pilota, senza nè un motore o un timone, “sappia abbandonare il proprio bisogno di controllo e di dominio” e che si faccia trasportare invece da una buona bussola. E così nella vita i sacchi di sabbia e le zavorre che ci tengono giù e non ci permettono di “volare”, cioè vivere serenamente con noi stessi e con gli altri, rappresentano le nostre sofferenze, le nostre paure, tutti quei pensieri negativi come il credere di non meritare qualcosa e di non poter raggiungere la serenità, le preoccupazioni che ci affliggono e ci appesantiscono, i conflitti emotivi e relazionali…

Uno spazio di ascolto e accoglienza permette a coloro che lo desiderano di lasciare a terra le limitazioni e le sofferenze che li affliggono, di capirne il senso e di trasformare la paura, la rabbia e tutto ciò che limita la loro vita e le loro scelte; è un buon vento e una bussola che aiuta ad alzarsi e a trovare la propria direzione verso il cambiamento.

Così si diventa piloti della propria mongolfiera, della propria vita, dove la libertà sarà quella di poter modificare l’altitudine di volo per trovare altri venti favorevoli.

In effetti, quando nella vita arrivano venti freddi e sfavorevoli,  l’unico modo per poter continuare a “volare” è cambiare altitudine, trovare nuove risorse interiori, nuovi modi di pensare per adattarci alle richieste che la vita ci pone.

Ovviamente non dimentichiamo la bussola!  Grazie alla bussola è possibile verificare la propria rotta reale rispetto a quella stabilita e calcolare i tempi di percorrenza e l’orario di arrivo a destinazione, poichè molto utile in tutte le situazioni in cui il pilota ha assoluto bisogno di sapere con sicurezza dove si trova, a quale quota si trova e a quale velocità sta volando. 

                                                                                       Dott.ssa Alessandra di Fazio

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Mongolfiera “Mano Libera”, S. Candida 2015,  Isola di Ventotene